Il Meglio della Mediateca

Il Cubo Multimediale

Audiointerviste

Videointerviste

Numero: 98 - Aggiornato il: 7/9/2010 - E-mail | Redazione | Link


Iraq. Sangue sul voto

di A. G. del 9/03/2010

     Almeno 38 morti e cento feriti. Continua a salire il bilancio di una serie di attacchi che ha colpito varie zone dell'Iraq nel giorno delle votazioni legislative. Quasi 19 milioni gli iracheni sono chiamati alle urne per scegliere tra 6.200 candidati i 325 deputati del nuovo Parlamento, che a sua volta dovrà nominare il presidente e il premier a cinque anni dalle elezioni del 2005.
 
     Il tasso di partecipazione è stato definito “significativo”, malgrado le violenze e gli attentati dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea. L’Ue continua a sostenere l’Iraq nei suoi sforzi per ricostruire il Paese ed il suo sistema politico, promettendo un partenariato sul lungo termine. I risultati definitivi non saranno noti prima della fine marzo e la formazione del nuovo esecutivo potrebbe rivelarsi un processo di mesi, nonostante la legislatura termini il 16 marzo e l’esecutivo uscente non potrà che dedicarsi al adempimento degli affari correnti.
 
     Il presidente Usa Obama si è congratulato con il popolo iracheno per essersi recato a votare nonostante gli atti di violenza. "Ho molto rispetto per i milioni di iracheni che non si sono lasciati intimidire ed hanno esercitato il loro diritto di voto", ha detto Obama. "La partecipazione popolare dimostra che l'Iraq ha scelto di costruire il proprio futuro attraverso un processo politico".

Materiali e Immagini