Piero Ciampi, la disperata energia della poesia
«Padre./ Volevo vederti./ Sono qui/ per questo./ Vederti./ Rivederti./ Capisci./ Ma ti stupisci./ E così/ è il solito/ arrivederci»: questi versi amari e strazianti nella loro improvvisa bellezza sono solo una parte della preziosa opera del poeta e cantautore Piero Ciampi, che il 19 gennaio del 1980 se ne andava. Chissà perché i cantautori se ne vanno via tutti a gennaio.
di Giuseppe Crimi
La ricorrenza della scomparsa è stata ricordata da Elisa Battistini, che, nell’articolo Piero Ciampi, trent’anni dopo uscito su «Il Fatto quotidiano» proprio il 19 gennaio scorso, ha schizzato un ritratto efficace della figura di Ciampi, definito «il grande anarchico della musica italiana e uno dei suoi più fulminanti talenti». Il premier alla Knesset
di Andrea Gentilini
Il sogno di Berlusconi riguardo alla politica mediorientale è stato espresso, forse difficile da esaudire. Lo stato di Israele dovrebbe essere accolto nell’Unione Europea e nelle sue vicende politiche, già di per sé intricate e piene di insidie. Che sia un sogno è ovvio ma probabilmente si deve cominciare ad avviare anche se sarà un percorso difficile e lungo.











Ancora uno scudo per Berlusconi. Con il voto dello scorso 3 febbraio la Camera ha detto “sì” alla legge sul “legittimo impedimento”. Il provvedimento, una volta ricevuta l’approvazione del Senato entro la fine del mese, permetterà al presidente del Consiglio (e ai ministri qualora se ne avvalessero) di tenersi lontano dai tribunali per 18 mesi. Potrà così dedicarsi con “serenità” e “attenzione” ai problemi del Paese, e il ...
Non ci siamo mai interessati di gossip, se non pochissime volte, quando abbiamo ritenuto necessario usare il sarcasmo contro il vittimismo di personaggi convinti che il vizio sia una sorta non secondaria di distinzione, degna d'ossequio ed almeno di una laurea ad honorem.